Ipermetropia nei bambini

di Roberto Rossi13 aprile 2012
Ipermetropia nei bambini

L’ipermetropia nei bambini è un difetto visivo piuttosto comune e, entro certi limiti, addirittura congenito. Prima di comprendere quali siano le implicazioni di tale difetto, cerchiamo di comprendere in maniera piuttosto chiara in cosa si manifesta il principale problema dell’occhio.

Partiamo con la definizione di un occhio normale: in tale organo, le immagini trasportate dai raggi luminosi attraversano lo stesso mediante la cornea, e vengono messe a fuoco all’interno (sulla retina). Negli occhi affetti da ipermetropia, invece, la visione (né da vicino, né da lontano) non è ottimale, poi la curvatura della cornea è troppo lieve, e la messa a fuoco delle immagini avviene dietro la retina. Nei giovani (è il caso dell’ipermetropia nei bambini), il fenomeno è generalmente meno acuito per quanto concerne la riproduzione di immagini da distanza: la motivazione è riconducibile alla maggiore capacità della muscolatura oculare di potersi “sforzare” per mettere a fuoco gli oggetti lontani. L’ipermetropia nei bambini può essere, come sopra abbiamo avuto modo di anticipare, di tipo congenito, con una trasmissione ereditaria con carattere autosomico recessivo. Tutti i bambini sono pertanto titolari di una sorta di ipermetropia fisiologica alla nascita, in grado di ridursi con la crescita del bulbo fino all’età della pubertà.

Ma quali sono i sintomi dell’ipermetropia nei bambini? Sebbene non vi siano sintomi eccessivamente ricorrenti, spesso l’ipermetrope appare svogliato e stanco, con cefalea nell’età scolare. Ancora, può causare annebbiamenti visivi o spasmi, e un dolore diffuso agli occhi. La correzione del problema avviene generalmente con l’utilizzo di lenti positive convergenti, che permettono di far cadere le immagini sulla retina e, pertanto, di vedere a fuoco. Se l’ipermetropia è diagnostica nei bambini, regola vuole che vada corretta in maniera rapida e in età precoce, affinchè si possa ridurre la frequenza di strabismi e ambliopie. A scopo di prevenzione, è inoltre necessario che i bambini siano posti sotto controllo e monitoraggio già in età molto giovane (anche intorno ai 3 anni).

Per quanto concerne la gravità del fenomeno, l’ipermetropia lieve (fino a 2 diottrie) e medie (fino a 5 diottrie) sono le più frequenti. Quelle superiori a 6 o 7 diottrie sono le più rare e, in genere, sono associate a malformazioni oculari.

In maniera più invasiva, l’ipermetropia può essere corretta con la chirurgia con laser e eccimeri, che rimodellano il profilo corneale aumentando la curvatura della cornea, e consentendo così alle immagini di potersi mettere a fuoco sulla retina, e non più dietro di essa.

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