Colesterolo alto: Sintomi, cause e cure

di Francesca Oliva24 ottobre 2011

Il colesterolo alto può portare tantissimi problemi al nostro organismo. Dall’infarto all’ictus, il colesterolo alto è responsabile di buona parte della malattie cardiovascolari. Conosciamo insieme cosa è il colesterolo, le cause i sintomi e le cure. In particolare ricordiamo che la Fitoterapia ci può essere di grande aiuto nella lotta contro il colesterolo alto.

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colesterolo alto, sintomi e cure

Il colesterolo è un composto lipidico molto importante per il nostro organismo in quanto riesce a regolare fluidità e permeabilità delle pareti cellulari. Il colesterolo è per la maggior parte prodotto dal nostro organismo, ma una parte viene assunta con l’alimentazione. Il colesterolo è un valido alleato per la produzione di alcuni ormoni, come il cortisolo. Quindi, in soldoni, è un componente essenziale per il corretto funzionamento del nostro corpo. Ma quando i livelli do colesterolo superano i valori limite, può essere decisamente pericoloso e portare a infarti o ictus. Infatti le alte dosi di colesterolo tendono a inspessire le pareti arteriose, fino, nei casi più gravi, a chiuderle. Come siamo abituati a sentire dalla tv, esistono due tipi di colesterolo: il colesterolo buono e quello cattivo. Osserviamone le differenze.

Colesterolo buono e colesterolo cattivo

Come abbiamo detto gran parte del colesterolo presente nel nostro organismo è prodotto autonomamente principalmente da fegato e reni. La molecola che compone il colesterolo è la stessa per il colesterolo buono  e per quello cattivo. Tra i due tipi c’è però una sostanziale differenza: le lipoproteine che aiutano le molecole di colesterolo nel loro viaggio lungo i vasi sanguigni. Le lipoproteine sono di tipo LDL nel colesterolo cattivo e di tipo HDL in quello buono. Le LDL hanno il compito di trasportare il colesterolo dal fegato alle arterie, mentre le lipoproteine HDL hanno il compito di far fare alle molecole il viaggio inverso ripulendo le arterie da eventuali depositi che possono essere state lasciate nel viaggio d’andata. Quindi, quando parliamo di colesterolo alto dobbiamo considerare il rapporto tra i valori delle due lipoproteine.

Per parlare di numeri e capire meglio il meccanismo, diciamo che il valore di colesterolo complessivo presente nel sangue deve essere inferiore a 200 mg/dl comunque viene considerato a valori preoccupanti quando supera i 240 mg/dl. In questo valore dobbiamo distinguere i singoli valori dei due tipi di colesterolo. Quello buono deve avere un valore minimo di 40 per gli uomini e di 46 per le donne in condizioni ottimali. Per quello cattivo il valore invece deve essere inferiore a 100. In generale, conoscendo i valori del colesterolo totale e di quello HDL possiamo calcolare il rischio vascolare di ogni persona. L’operazione è semplice: basta dividere il valore del colesterolo totale con quello del HDL. Il risultato finale superiore al 4.5 per le donne e al 5 per gli uomini indica un forte rischio di incorrere in malattie cardiovascolari.

Cause e sintomi

Soffrire di colesterolo alto potrebbe avere delle radici ereditarie, visto che la maggior parte del colesterolo viene prodotta dal nostro organismo. Esistono comunque anche alcune patologie che possono influire sul colesterolo: diabete, obesità, malattie genetiche o problemi ghiandolari. Ma in molti casi è proprio l’alimentazione a causare effetti devastanti al colesterolo. I cibi grassi che ingeriamo, soprattutto quelli saturi, di origine animale, aumentano drasticamente i valori del colesterolo. Se poi associamo una certa ereditarietà a una scorretta alimentazione, ricca di grassi saturi, rischiamo veramente grosso.

colesterolo alto, i vari sintomi

Oltretutto, purtroppo, il colesterolo non da sintomi che lasciano intuire la patologia. Il sintomo meno preoccupante tra tutti quelli conseguenti a valori elevati di colesterolo è l’angina pectoris: una sensazione di compressione al petto che rende difficile la respirazione. Spesso accompagnata da tachicardia. Insomma, non proprio un sintomo lieve, piuttosto una seria patologia. Altri sintomi? Infarto e ictus. L’unico modo per conoscere la presenza di colesterolo alto è fare assiduamente gli esami del sangue. Un controllo mirato e costante permetterà di tenere sotto controllo la situazione.

Cure

colesterolo alto, come curarlo

A seconda del valore del colesterolo il medico si comporterà in maniera differente. Tolto che ci possano essere diagnosi particolari, relative alla presenza di altre patologie, solitamente il primo passo della cura riguarderà la dieta. Ovviamente fare attività fisica e seguire un regime alimentare controllato porterà non pochi benefici al vostro organismo e non solo al colesterolo. In linea generale possiamo stilare un regime dietetico di questo tipo:

  • Tenere sotto controllo i grassi tra saturi e insaturi, assumendo non più di 60/70 g di grassi al giorno. Limitare quindi l’uso di burro, carne rossa e insaccati, ma anche olio. Di questa quantità non più di 18 grammi devono pervenire da quelli saturi (di origine animale).
  • Ridurre al massimo cibi contenenti colesterolo, come le uova o i formaggi. Considerate che la quantità massima di colesterolo consigliata in una giornata tipo non dovrebbe superare i 300 mg, cioè la stessa quantità racchiusa in un uovo.
  • Molto importante per la dieta e quindi per combattere il colesterolo è assumere minor sodio possibile. Quindi ridurre il sale al minimo e bere molta acqua  per favorire l’espulsione delle scorie.

In ogni caso non fate mai diagnosi da soli, ma consigliatevi sempre con un medico specialista.

Un aiuto dalla fitoterapia

colesterolo e fitoterapia

La fitoterapia ci può venire in aiuto in caso di colesterolo alto. Una delle erbe medicinali più appropriate è la Commiphora Mukul che ha la capacità di ridurre i valori del colesterolo cattivo e di aumentare quelli del buono. Molto importanti sono le erbe medicinali che riescono a aumentare il lavoro del fegato. In particolare segnaliamo l’Agrimonia che favorisce la fuoriuscita della bile, allo stesso modo di  Fumaria e Crisantello Americano oppure  Tarassaco e menta che invece hanno la potenzialità di aumentare la produzione delle bile stessa e la secrezione. Ma anche i più comuni Rosmarino e Carciofo hanno la funzione di proteggere il fegato e aiutarlo nel suo lavoro.

Tutte queste erbe possono essere assunte in decotti tisane o capsule, in particolare riportiamo la ricetta di una tisana casalinga che potrete preparare tranquillamente da soli. Ad esempio potete far bollire delle foglie di carciofo in abbondante acqua, lasciare in infusione qualche minuto, filtrare e bere ancora caldo. Una tisana casalinga perfetta per disintossicare il fegato. In ogni caso vi consigliamo di affidarvi ad un medico fitoterapico per avere tutte le informazioni necessarie e le ricette più adatte per risolvere il vostro problema.

Colesterolo alto in gravidanza

colesterolo alto in gravidanza

Il colesterolo è un grasso del corpo che assieme ad una latro lipide, i trigliceridi, è un componente importante della struttura delle cellule ed è utilizzato anche per la produzione di ormoni e al fine di produrre energia. Livelli elevati di colesterolo e trigliceridi sono comuni durante la gravidanza. Per questo motivo, la maggior parte degli ostetrici sconsiglia di effettuare un test del colesterolo durante la gravidanza. Questi cambiamenti nel profilo lipidico sembrano essere causati dagli ormoni. Anche le donne che assumono degli anticoncezionali hanno cambiamenti del profilo lipidico, anche se non tanto quanto le donne che sono incinte.

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Colesterolo alto, vediamo cosa mangiare

cosa mangiare in caso di colesterolo alto

Avete eseguito gli esami del sangue e da questi è emerso un alto livello di colesterolo nel sangue? Il medico vi ha messi a dieta, ma non sapete con esattezza col colesterolo alto cosa mangiare. Vi chiedete se un alimento nasconda delle insidie, dei grassi nascosti che potrebbero peggiorare la vostra condizione. E così eccovi alla ricerca dei modi per prevenire il colesterolo alto: una dieta povera di grassi può essere in grado di aiutarvi.

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Colesterolo alto, vediamo cosa non mangiare

cosa non mangiare in caso di colesterolo alto

Il colesterolo non è tutto uguale. Esiste il colesterolo “cattivo” LDL (lipoproteine ​​a bassa densità) e il colesterolo “buono” HDL (lipoproteine ​​ad alta densità). L’LDL si calcifica nei vasi sanguigni, pertanto, i medici consigliano di mantenerlo a dei valori bassi, aumentando, invece, il livello di colesterolo HDL.

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Comments:

  1. Utilissime queste informazioni grazie

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