Ciclo Mestruale Irregolare: Scopriamo il perchè

di Lucia D'Addezio27 marzo 2012
ciclo mestruale

Avere un ciclo mestruale regolare e puntuale è il sogno nel cassetto di quasi tutte le donne, anche se questa è una realtà solo per poche fortunate. Un ciclo mestruale normale dura in media 28 giorni, con flussi ematici della durata di 3-4 giorni. Numerose sono, però, le alterazioni e le irregolarità del ciclo mestruale femminile.

In questo articolo parleremo delle più frequenti.

Ciclo Mestruale Irregolare

Spotting. Le perdite in giorni in cui il ciclo non è presente sono molto comuni e vengono definite “spotting”. Le cause possono essere numerose: secchezza vaginale, ectropion cervicale, cisti ovariche, ipotiroidismo, disturbi ormonali ma anche patologie gravi come una lesione della cervice, la contrazione dell’HPV, una displasia, delle infezioni, tumori, e molto altro.

Dismenorrea. Si tratta di mestruazioni molto dolorose che sono frequentemente abbinate a crampi, mal di testa, sensazione di nausea e vomito, e molto altro. Questi sintomi possono variare da donna a donna ed anche il dolore viene vissuto in maniera differente a seconda dei casi. Le più colpite sono donne che accettano con difficoltà i cambiamenti, che vivono una vita frenetica oppure che non riescono ad avere una sessualità libera da condizionamenti morali.

Oligomenorrea. L’oligomenorrea è una condizione molto frequente nelle donne sessualmente insoddisfatte o represse, nelle donne fragili a livello psicologico ma anche nelle donne che percepiscono la loro femminilità come ostacolo alla propria realizzazione. Ovviamente non esiste una regola matematica. Si tratta di casi in cui le mestruazioni ricorrono ad intervalli che superano i 35 giorni (la media normale è 28 giorni) ma inferiori ai 90 giorni. Quando il protrarsi dell’assenza di mestruazioni supera i 3 mesi si parla di Amenorrea.

Polimenorrea. E’ la condizione opposta all’oligomenorrea, quando, cioè, l’intervallo tra una mestruazione e l’altra è inferiore a 25 giorni. Nei casi più gravi il ciclo può presentarsi ad intervalli anche inferiori ai 20 giorni, cioè più di una volta al mese.

Ipomenorrea e Ipermenorrea. Il ciclo mestruale può subire variazioni sia nella quantità che nella durata. Quando il flusso è molto scarso si parla di “ipomenorrea” mentre quando è troppo abbondante si parla di “ipermenorrea” o “menorragia”.

Amenorrea. Più delicata è, poi, la totale assenza di mestruazioni, chiamata “amenorrea”, che può nascondere vari problemi (come tumori, patologie dell’utero e dell’ovaio, disfunzioni dell’ipofisi, etc.) ma anche la presenza di “fattori di disturbo” del ciclo (come stress, viaggi, traumi fisici, traumi psicologici, etc.).

Le “false mestruazioni”. In alcuni casi, nonostante una gravidanza in corso, possono presentarsi delle perdite in tutto e per tutto simili alle mestruazioni. In questo caso si parla di “false mestruazioni” o “falso ciclo”. In genere possono essere riconosciute perché somigliano alle mestruazioni, anche se la quantità del flusso è inferiore. Il fattore scatenante è una “memoria” biologica che manda un segnale al cervello nel periodo in cui si aveva il ciclo mestruale prima della gravidanza. Le perdite sono dovute all’espulsione di residui dei cicli precedenti ancora presenti nell’utero e non mettono a repentaglio la salute del bimbo in arrivo.

In tutti i casi suddetti è importante rivolgersi prontamente al proprio medico di famiglia oppure al proprio ginecologo di fiducia. Anche se nella maggior parte dei casi non c’è da preoccuparsi, è importante conoscere il proprio ciclo mestruale e non avere paura di parlare con qualcuno per chiedere delucidazioni, per avere pareri professionali o per risolvere dubbi.

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